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i racconti, le emozioni, le paure,
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, le sensazioni di questo trofeo

Emozioni da Neo... Pilotina
Ho cliccato tante volte sul sito proponendomi di scrivervi ma mi sembrava di non avere argomenti sufficienti per confrontarmi con le altre pilote già “navigate”. Poi dopo Magione ho trovato il coraggio perché anche io mi sono sentita una PILOTINA (sono arrivata 6^). .Cominciamo dall’inizio, vi informo che mi sono iscritta al Trofeo alla ceca, ma nel vero senso della parola, perché non avevo MAI e dico MAI visto una pista, e tanto meno la moto che avrei usato; una YAMAHA R6 tanto bella da vedere e tanto straniera ai miei okki, visto che ho una DUCATI monster 600 che adoperavo solo ed esclusivamente in strada. Così con una incoscienza madornale ed una sfiga di egual misura: da quando mi sono iscritta al trofeo non ha mai fatto un giorno di bel tempo, pioggia, neve, complicazioni varie hanno compromesso le prove ed io non sono mai salita in sella alla Yamaha. Arrivo a misano, con la mia bella tutina e casco nuovi (suomy), e come da manuale alla seconda curva (carro) sono già per terra e con il morale ancora più giù nel vedere quanto brave sono le altre.
Capisco che forse ho preso tutto troppo sotto gamba, pensando che niente fosse più difficile della strada e che se andavo a MANETTA lì avrei di sicuro messo in TASCA tutte… invece NO! Dopo la batosta, riesco a far qualche prova in una specie di pistarella dove si impara a piegare scalare e trovar un minimo di confidenza con la moto. Eccoci a Varano… vi giuro che vorrei scappare, ci ho anche provato ma ho pensato ai sacrifici che stavo facendo per pagarmi il trofeo, e così resto. Ma la pista è bagnata e l’inesperienza e la paura mi bloccano. Qualche giro in preda allo sconforto, qualche donzella che mi manda pure a..., facendomi capire di togliermi dai piedi, risultato niente qualificazione. Poi arriva il 29 Maggio, siamo a magione e la pista mi piace subito; non so cosa mi è successo ma trovo feeling con la mia R6. C’è da dire che tra Varano e Magione ho provato 4 o 5 volte però mi sento più sicura. Non mi qualifico per poco, ma sono contenta perché capisco che con impegno e se ascolto i consigli del “Tino”, miglioro di volta in volta. C’è la pausa estiva e avendo paura di perdere quel poco che ho imparato ad agosto vado a misano dove c’è il REHM RACE, cosi mi sparo 3 giorni full immersion di moto. Per la prima volta capisco che ce la posso fare, sono meno tesa e rigida, sono più fluida nei movimenti e riesco a concentrarmi nonostante la pressione psicologica. Mi sono divertita un sacco, ho trovato la vera voglia di correre e adesso via a Vallelunga. Tutti parlano e discutono sulle variazioni apportate al nuovo tracciato, ma per me tutte le piste sono nuove, non le avevo mai viste nemmeno da spettatrice. Sono carica!!! giro e rigiro e capisco che è la volta buona. Conosco anche altre motocicliste, che mi consigliano e spiegano cosa devo fare. Questo prima di allora non era mai successo, integrarsi in un gruppo già compatto non è sempre cosi facile, soprattutto se si è timide come me. Il circuito è bellissimo da togliere il fiato, “je do de gas” e controllo… voglio vedere dove arrivo in piega… e finalmente ssstttttggrrr…Striscio la saponetta e wowwww, finalmente ce l’ho fatta… sono dentro! IL 4 SETTEMBRE E’ LA MIA PRIMA GARA, parto in ultima fila ma chi se ne…… sono felicissima di esserci! Al via ne passo subito un paio, risultato della gara sono 13^ della mia categoria. Torno a casa guidando 7 ORE di fila e con la fila il camper, ma mi pare di volare, ho la testa ancora sulla moto. Due settimane e arriva MAGIONE… per la prima volta posso dire che conosco un po’ la pista. Così comincio subito bene con le prove libere, e la qualifica c’è. Però dicono che domenica piove!!! (la sf…) Io non ho nulla da perdere, se piove si vedrà. Siamo tutte ai cancelli in fila per entrare, quando ricomincia a piovere... qualche giro di ricognizione e… pronti via! Credo che lassù qualcuno mi ami, perché per i primi 4 giri di pista avevo la visiera appannata e gocciolante, andavo a spanne, ma la moto teneva bene e io mi divertivo un sacco a guidare sul bagnato. Riuscivo pure a sorpassare, ero sicura di me e di lei… Poi ecco la famigerata BANDIERA a SCACCHI… la gioia e lo stupore nello scoprire che ero arrivata 6^ della mia categoria e 13^ nella generale per me la considero una vittoria e non un piazzamento, perché da perfetta profana ci sono riuscita. Adesso spero solo che questo sogno non finisca, e riesca a trovare gli sponsor per la prossima stagione, perché ormai mi sento una PILOTA.
Mi sembra di vedere le vostre facce che se la ridono… ;-)
“lo so, lo so ragazze, dalle mie parti dicono:
TA GHET DE MANGIAN DE POLENTA!”… ha ha ha…
Ringraziando tutte e dico tutte
Vi abbraccio e spero di rivedervi presto.
VIRNA_71

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