| i racconti, le emozioni, le paure,
l'eccitazione, le sensazioni di questo
trofeo
preparazione
il
tempo ultimamente sembra non passare mai e nel contempo vola.
Più e più volte al giorno, in qualsiasi momento,
a prescindere da quello che sto facendo, la mia mente va alla
gara… e provo un brivido adrenalinico, una scossa dalla
testa ai piedi e dai piedi alla testa, senza tralasciare alcun
nervo, alcun muscolo. Mi sento leggera, emozionata, preoccupata,
gasata, il cuore che sfasa completamente il battito, da un regolare
ritmo come musica da camera, o una commercialissima pop music,
parto in un rock o underground estremo, quasi aritimico, una sensazione
strana, a volte buffa e allo stesso tempo piacevole tanto da voler,
a distanza di pochissimo, ritentare, ripensare. Giro come una
trottola per organizzarmi, compatibilmente con gli impegni lavorativi.
Sabato ho fatto ben tre turni sotto la pioggia, mia nemica numero
2, subito dopo il brecciolino, e subito a casa a prepararmi per
andare a lavorare. Solo il trofeo poteva portarmi a tanto
La cosa più bella, la cosa assolutamente più piacevole
è tutto il gruppo di persone intorno a me che credono,
che lavorano, che si impegnano perché io possa riuscire.
Ormai sono quasi in uno stato catatonico... mi concentro... sogno
ad occhi aperti, desidero che sia domani, poi spero che sia fra
due mesi, in un altalenarsi di emozioni, brividi, timori...
Nikita
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