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, le sensazioni di questo trofeo

Un fine settimana da ricordare
Trofeo Italiano Motocicliste - Cristiana Toria Le premesse non erano delle più favorevoli: il giovedì abbiamo lavorato fino a sera inoltrata sulla moto di Claudio per uno scarico che non arrivava ed all'ultimo ci siamo trovati a sostituire anche i collettori, un lavoro che senza il meccanico santuomo Franco Di Paolo, alias Perepè non si sarebbe mai potuto effettuare in così poco tempo. Arrivare in autodromo il venerdì mattina significa fare tutto di corsa mettendoci però il triplo del tempo, e noi due (Claudio il mio compagno, ed io) siamo iscritti a due trofei ciascuno, se no dove starebbe il divertimento? ;-) Aggiungiamo anche che i due trofei a cui sono iscritta io sono monogomma, ed ovviamente due marche diverse, dunque fai avanti e indietro tre volte dai gommisti, con tre paia di cerchi (grazie Eliana, grazie Fabrizio: senza il bilico-carrello-portacerchi chi ce l'avrebbe fatta?) ed a fine giornata mi prendevano in giro da tutto il paddock (ehi! Che ci porti anche le mie dopo a cambiare? Ehi! Ma ti vuoi proprio mantenere in forma eh?). Aggiungiamo anche che sapevo bene che il sabato avrei avuto una sola occasione di effettuare le prove cronometrate, visto che il pomeriggio alle quattro c'era la comunione della maggiore delle mie principesse, Veronica, la quale sapeva delle mie gare e quando sono tornata a Roma mi ha subito chiesto: com'è andata a Magione? Ed io: mi sono qualificata in entrambe le gare, ed anche Claudio. E lei: bene! Sono contenta! In effetti io non sono affatto contenta dei miei tempi, ma non sto certo a tediare la mia piccolina con le mie pippe mentali, sono dentro e domani in gara si vedrà. Giusto il tempo di fissare sui capelli delle mie figlie due orchidee per una (se no che principesse sarebbero?) e di indossare una mise da vera signora (tubino calze a rete chiare e tacchi vertiginosi) e ci rechiamo in chiesa, dove ci aspetta il padre, con cui poi resteranno per il fine settimana. Finita la cerimonia risalgo in moto e ritorno a Magione, dove con Claudio ed i colleghi di buell e vicini di gazebo partecipiamo ad una cena festino all'hospitality ducati degna di nota, anche se io da brava ragazza ho abbandonato il campo ben presto, per farmi un bel sonno ristoratore, che mi predisponesse bene per la mia domenica di passione. La domenica sgombro il cervello dai pensieri negativi e dalle ansie di prestazione, la prima gara è quella della roadster cup, e voglio farla al meglio: sono l'unica ragazza, mi sento investita anche della rappresentanza del nostro motoclub, e lì sono quasi tutti professionisti. So bene che per girare al meglio devo pensare solo a divertirmi, quando giro così il tempo esce da solo. Siamo in griglia, al contrario del solito ho un nodo in gola ed un po' di tremarella, poi arrivano i miei umbrella boys-immagine a sollevarmi lo spirito, e Chiara solare e sorridente, che fa da umbrella girl a Claudio, e Zambo, poi la sirena dei tre minuti, fuori tutti, chiudo il casco, giro di ricognizione, semaforo, partenza, non penso a nulla, apro il gas e mi butto nel mucchio, il livello dei piloti è alto, ma non sono distaccatissima, mi ingarello con una tuono, con cui battaglieremo per tutta la gara, sono concentrata ed avvelenata, giro dopo giro non perdo il ritmo, bracco la tuono, che mi ero messa dietro di un soffio in qualifica, e che mi ha passato, la ripasso, mi ripassa, la tallono, fino alla bandiera a scacchi, dove siamo passati quasi allineati, ma lui ha avuto la meglio. Sono al settimo cielo, gli stringo la mano a fine gara, e penso: caro mio ci si vede a Vallelunga! Pausa di un'ora e mezza e sono di nuovo in griglia, con le motocicliste, non sono stanca, non giro male, ma non con l'esaltazione della prima gara, comincio e concludo nella stessa posizione, ho fatto qualche sorpasso ma mi hanno ripassata, però quelle che dietro erano, lì le ho tenute, almeno quello, ma ho rotto il ghiaccio con alcuni blocchi psicologici che mi portavo dietro da troppo tempo e dunque direi positiva anche la seconda gara. Mi sono goduta il podio: Letizia, solare come sempre sembra che nemmeno abbia corso, Eliana. eh. per lei sono particolarmente felice, ed orgogliosa: ci dà dentro l'anima ed averla vista sul podio non solo come esordiente, ma a pieno titolo mi ha dato una gioia incredibile, Chicca non c'è, ma l'ho vista quasi svenire appena
scesa dalla moto, a fine gara. Paola, un mito: ieri sera io sono andata via che ancora festeggiava all'hospitality ducati ed oggi è sul podio, Samuela ed Alice, mi sgolo per tutte, anche se sono senza voce (sì ho pure un raffreddore della miseria!). E poi il pomeriggio il mio amico umbrella boy Nicola è in griglia per la supertwins, e gli faccio da umbrella girl, e poi dopo la sua gara,
bagagli, io risalgo in moto (tre moto sul carrello non ci stanno) e
tutti a casa, a Roma. Credo che questo fine settimana lo ricorderò a lungo.
Cristiana

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