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i racconti, le emozioni, le paure,
l'eccitazione, le sensazioni di questo
trofeo
Un giorno correremo là...
Riesco solo ora dopo il lavoro accumulato a parlare della stupenda
gara di Magione dove in assoluto sono uscita piu' soddisfatta
di ogni altra gara. Doveva essere una gara deludente secondo le
mie aspettative. Senza Giorgio Cantalupo che mi seguisse, tutto
cosi di fretta e coi soldini tirati in un circuito mai visto,
ma come al solito nella vita non si finisce mai di imparare e
cosi si è rivoltato tutto. Il caldo, la cosa principale
che non dimenticherò mai in questi giorni, atroce e disarmante,
era una lotta continua contro di lui. Subito dopo mi viene in
mente la disorganizzazione del circuito. Venerdi mattina ho fatto
due ore e mezza di coda per comprare due miseri turni liberi da
20 minuti dove avrei dovuto imparare la
pista. La pista è tecnica e l'asfalto fa paura. Dovevo
metterci l'anima. L'allenamento e lo schemino di alimentazione
che mi ha fatto il mio allenatore mi hanno aiutato tanto, sono
sempre entrata in pista carica e mai appesantita, forte e serena.
Ho iniziato a girare venerdi con tempi presumibilmente bassi.
Giravo in 1.27 e il livello delle altre un po' mi ha fatto paura.
Ho cercato e trovato in ogni modo dove poter smussare secondi
e sono arrivata a qualificarmi con 1.25. 21esima ma non mi sono
abbattuta.Il mio Team mi è stato molto vicino, sentivo
Cantalupo al telefono per comunicargli i miei dubbi e mi sono
fatta regolare le sospensioni dallo zingaro del paddock, cosi
chiamato, ma che gira a Magione in 1.13 :) Ho cercato di vivere
la gara col sorriso, quest'anno è tutta esperienza e allenamento,
non lotto per il primo posto, lotto per me e per premiarmi dei
miei sacrifici. La gara è stata faticosa e il caldo non
ci ha aiutato, ho portato con me tutti i porta fortuna e i sorrisi
del mio team che non mi hanno mai abbandonato e sono uscita con
un nono posto di categoria, di nuovo prima esordiente, nessuna
caduta e soprattutto un my chron che mentre correvo mi dava un
1.22.5 che non avrei mai sognato (i cronometristi mi hanno preso
pero' 1.23). Sono stata orgogliosa di me forse cosi mai nella
vita, sto portando in alto i miei sogni da sola, sto migliorando
in moto come mai avrei creduto, sto dando soddisfazioni a chi
mi sta attorno. Come un film rivedo flash di questo we, come il
bacio che ho dato a Paolo sulla griglia di partenza, le lacrime
all'arrivo per lo sforzo atroce che abbiamo subito, come un nuovo
podio emozionante e il piu' bel regalo che abbia mai ricevuto,
il ciondolo del circuito di Assen dove quando Paola me l'ha consegnato
sorridendo mi ha detto: un giorno correremo là.... :)
Sarah68
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