UN EQUIPAGGIO TUTTO FEMMINILE
AL CAMPIONATO DEL MONDO ENDURANCE
3 ottobre 2004 Vallelunga
Sarà perché si trattava di un mondiale, sarà
perché le gare di
endurance hanno un fascino speciale, sarà perché
un team di ragazze qui non si era mai visto, sarà perché
erano italiane e pilote del nostro trofeo, sarà perché
hanno partecipato con una squadra messa su in meno di un mese,
con la moto che due delle tre pilote non avevano mai guidato,
con pochi soldi e poco tempo per organizzare tutto "comme
il faut" allo stile dei vincenti, ma questo week end, per
chi era a Vallelunga, è riuscito a lasciare in ombra anche
le brutte storie di Qatar.
Emozioni nel vedere le tre ragazze, Alice Betti,
Alessia Polita e
Samuela De Nardi, decidere di misurarsi sulla
stessa moto, la Yamaha R1 di Alice (Alessia viene
dal Cbr 600, Samuela dall'Aprilia Tuono). Vederle provare giovedì
e venerdì e stupirsi dei loro tempi, di tutto rispetto
anche accanto a quelli di piloti mondiali. Alessia, che oltretutto
non aveva mai guidato col cambio rovesciato, prende subito confidenza,
perché alle prove il sabato mattina spunta un 1.25.889
che permette alle ragazze di qualificarsi senza problemi al 33°
posto.
Emozioni nel vedere il team di Motocicliste.net intorno
a loro:
Simona e Emanuele al rifornimento benzina, Janis, Chiara, Federica
e Paola sul muretto a prende i tempi ed assistere le pilote, Alessandra
e Claire all' hospitality.
Emozioni nel vedere come le tre ragazze, pure in altre competizioni
avversarie, sono state insieme in grande sintonia, compagne di
squadra e amiche, unite sia per l'obiettivo da raggiungere in
gara, che in quello di divertirsi nel paddock.
Emozionante guardare Alice Betti, pilota e anche
team manager di due squadre (la Millenium schierava
un equipaggio maschile oltre a quello femminile), organizzare
tutto e al tempo stesso infilarsi la tuta e aprire il gas.
Emozionante la partenza, con le moto schierate
sul lato della
griglia, i piloti nell'altro, vedere Alessia Polita correre, salire
sulla
moto, accenderla e partire alla grande, come se lo avesse fatto
gia' 100 volte.
Emozionante vedere come le ragazze hanno resistito alla lunghissima
gara, gestendo perfettamente i fuel stop, l'usura delle gomme,
giro dopo giro, insieme mantenendo un ottimo passo e scalando
una posizione dopo l'altra fino ad arrivare- dal terz'ultimo posto
in griglia di partenza - al 75° giro a lasciarsi dietro
7 equipaggi.
Emozionante, a meno di 10 giri dal termine della gara, dopo aver
resistito per quasi due ore, non vedere più Alice passare
sul
rettilineo dei box, il monitor non dare nessun segno del suo
passaggio, correre all'ingresso pista e aspettare di vederla tornare
con una mano gonfia ma soprattutto tanto dolore e rabbia dentro,
per essere stata centrata alla variante dopo
i Cimini dal pilota del team Kawasaki Endurance che,
arrivando da dietro troppo lungo alla staccata, è entrato
sulla moto di Alice all'esterno, portando via la leva del freno
della R1 e sbattendola dall'altro lato. Il giovane tedesco è
venuto poi a fine gara a chiedere scusa ad Alice, cercando di
farsi perdonare un errore che è costato alle ragazze la
soddisfazione di finire una gara difficile e faticosa, giorni
di preparazione, e soprattutto la gioia di un piazzamento di tutto
rispetto alla prima gara di mondiale disputata. Il pilota del
team
Kawasaki ha dato purtroppo la fine anticipata della gara alle
Millenium Girl, ma le ragazze devono comunque
gioire ed essere orgogliose per una prova davvero impeccabile,
una grande sfida che ha mostrato come giovani pilote (Alessia
e Samuela hanno 19 e 20 anni) al loro esordio in un mondiale,
senza esperienza e grandi strutture alle spalle, in un mondo tutto
maschile, hanno comunque coraggio da vendere
e tanto talento da mostrare.
Per dovere di cronaca, la gara è stata dominata da tre
team
francesi - sul podio Suzuki Castrol, Yamaha GMT94, Yamaha
Endurance Moto 38, ma non riusciamo a non rimanere incantate
dalla prova delle Millenium Girl a cui va tutta
la nostra ammirazione: RAGAZZE, CHAPEAU!
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