21 marzo - Misano Adriatico
“PAUSE”
Il “clima” - Primavera
Il calendario indica l’ingresso della primavera ed
è confermato da un sole splendente e dall’aria tiepida
tipica di questa stagione. Saranno i sorrisi, le movenze e la
vitalità delle pilote del Trofeo Italiano Motocicliste,
saranno i loro colori, le loro voci e la loro allegria, ma oggi
all’Autodromo Santa Monica di Misano Adriatico è
un po’ più primavera che altrove. Non è solo
la primavera a portare con sé un diverso clima tra le pilote.
È bastata una sola gara per generare in loro dei cambiamenti
tangibili. Le vedi padroneggiare le procedure burocratiche, muoversi
con sicurezza nei paddock, chiedere informazioni nei posti giusti,
alle persone giuste, con domande circostanziate e consapevoli.
Si riconoscono, si salutano, si scambiano racconti e – di
già – i ricordi della prima competizione della loro
vita.
Stanno andando oltre. Oltre la prima gara, oltre le ingenuità
tattiche e gli errori dell’inesperienza. I tecnici di Dunlop
e Andreani sono sommersi di domande, richieste di consigli sulla
regolazione delle sospensioni, sul comportamento delle gomme,
sull’uso delle termocoperte. “La loro umiltà
nel chiedere e il loro appassionato desiderio di apprendere -
diranno questi tecnici a fine giornata - è una delle differenze
concrete rispetto ai loro colleghi maschi”.
“REWIND”
Il sabato delle Prove – Emozione e Competitività
Le mani di Annalisa e Roberta mimano un curvone, poi la destra
impugna un’invisibile manopola del gas e la ruota a manetta…
stanno parlando della “quarta del carro”, ossia della
curva più veloce del Circuito di Santa Monica. Si scambiano
consigli queste pilote e ne raccattano un po’ ovunque. Sono
fortunate, perché oggi il circuito è gremito di
piloti e tecnici esperti, molti i team presenti per affrontarsi
nelle diverse competizioni della manifestazione: oltre al Trofeo
Italiano Motocicliste, si disputeranno infatti le gare di Coppa
Italia, Trofeo Mototemporada Romagnola, Trofeo Honda e Trofeo
GMC Sidecar. L’allarme è scattato la sera del venerdì
dopo le prove libere, quando è stato reso noto che, a causa
di problemi di omologazione e sicurezza, la gara sarebbe stata
disputata sul circuito corto. Non sono le poche centinaia di metri
in meno a preoccupare le ragazze, ma la curva in più: la
famigerata “Brutapela” nota per la sua difficoltà
e la sua importanza nei riscontri cronometrici. Piantina del circuito
alla mano, i piloti che hanno avuto modo di correre sul “corto”
sono tempestati di domande su marce, traiettorie, modalità
per affrontare questa curva cruciale, tecnicissima, dannatamente
difficile. Dopo il primo turno di prove ufficiali scatta la corsa
ai risultati, le ragazze raffrontano i tempi e cercano riferimenti.
Per molte di loro è l’occasione del riscatto “ho
distrutto la moto a Vallelunga” racconta Alessia, “domani
devo finire la gara a tutti i costi!”. Per altre la conferma
del loro valore o dei loro miglioramenti: “non pensavo di
andare così, sono migliorata di oltre 4 secondi!”
dice Cristiana dopo il secondo turno, e ancora “no no, non
è che non mi hanno preso i tempi, ti sono davanti questa
volta!” e via così, tra sorrisi a volte aperti, a
volte così tesi da sembrare smorfie e l’emozione
percepibile in ogni gesto, dalla mano nervosamente passata sui
capelli, alla sgasata data con troppo vigore.
È un mix contrastante di solidarietà cameratesca
e di sana rivalità agonistica a segnare gli atteggiamenti
e le relazioni tra le pilote, quante volte abbiamo percepito lo
stesso anche tra i grandi campioni? Un minuto prima si scherza
e si ride assieme, il minuto successivo si riversa tutta l’aggressività
e la competitività in pista, arrivando anche a staccate
impossibili, pur di sopravanzare l’avversario. Ne sa qualcosa
Gabriela Rodriguez finita nelle vie di fuga della curva Tramonto
dopo un tentativo di sorpasso!
Tra le ragazze qualificate per la gara sono molti i nuovi nomi
rispetto alla prima di Vallelunga, tenutasi appena due settimane
fa. Prima new entry fra tutte Samuela De Nardi,
già pilota nella classe 125 e tra le favorite per il podio
misanese. Scorrendo i tempi delle qualifiche troviamo poi Virna
Croce e la sudamericana Gabriela Rodriguez,
mentre Marialuisa Toniato e Alessia Caltagirone
dovranno rinunciare alla gara a causa delle cadute.
“REPLAY”
La gara – Adrenalina
Chi era alla gara 1 di Vallelunga avverte una sensazione
di deja vu: di nuovo l’enorme attrattiva di questa gara
tra donne è evidente: un pubblico numerosissimo si accalca
sulle tribune, sulle collinette, davanti al muretto dei box. “Sembra
una gara del Mondiale!” si lascia scappare tra il sorpreso
e il divertito un ragazzo rivolto alla fidanzata. La prima fila
della griglia di partenza è nota alla maggior parte degli
spettatori, siamo in Romagna, qui il mondo dei motori è
di casa e tutti hanno già sentito parlare di Alessia
Polita che parte in pole position con
la sua Honda CBR RR (con la quale correrà nella stessa
giornata anche la gara del Trofeo Honda). In seconda posizione
è schierata Samuela De Nardi (sorprendente per lei il salto
di classe, è in sella ad un’Aprilia Tuono 1000, dopo
aver sempre gareggiato nella classe 125), seguita da Nadia Petrini
con la sua Yamaha R6 e Maria Catalano.
L’emozione e l’adrenalina fanno partire in impennata
diverse ragazze già al giro di ricognizione (“mi
è scappata la frizione” commenterà poi ridendo
Samuela De Nardi nei box). La partenza della Polita è bruciante
così come la progressione dei suoi tempi, segna il miglior
giro della gara in 1’25.598 al quarto giro,
dopo aver rischiato diverse volte di perdere la posizione di comando
a favore della velocissima De Nardi che aveva fermato il cronometro
a 1”25.769 già al secondo giro. Dietro di loro è
battaglia tra Maria Catalano, vincitrice della gara di Vallelunga,
Nadia Rossi, partita settima in seconda fila, ma schizzata subito
avanti e Alice Betti al quarto posto dopo il primo giro. Per la
categoria carenate la spunterà Nadia Rossi
di pochi decimi davanti alla Catalano, mentre
Alice Betti sale sul secondo gradino del podio
dietro a Samuela De Nardi, per la categoria over,
seguita da Simona Zaccardi su R1.
Tra le naked riconferma il suo primato Annalisa Picariello
sulla Honda Hornet, grande sorpresa invece il secondo posto della
esordiente Serena Lanini, seguita dalla Ducati
Monster di Ketty Chiavegato già vincitrice
a Vallelunga.
Miglior esordiente per la categoria Over è
Cristina Baio (GSXR 750), che si dice molto soddisfatta
dei progressi fatti nelle ultime due settimane, dopo di lei si
riconferma Chiara Valentini, con il bellissimo
Multistrada e a seguire Francesca Cambianica.
Virna Croce si aggiudica invece la coppa come
migliore esordiente per la categoria carenate, seguita da Giulia
Nicoletti (già sul podio a Vallelunga) e Nicoletta
Romaniello.
Per le vincitrici i premi sono davvero appetitosi: treni di gomme
Dunlop, biglietti aerei Volareweb,
accessori griffati Ducati, gioielli in argento.
Il gazebo arancione si popola in pochi attimi e, ad allietare
le pilote, gli sponsor, giornalisti ed i curiosi, c’è
un vero e proprio servizio catering firmato dal team in abiti
tipici sardi di Manuela La Licata. Tutti hanno potuto godere delle
leccornie del Comune di Quartu, brindando così
in onore a tutte le pilote e ad un rinnovato spirito sportivo.
È stata una sorpresa, per molte persone del pubblico, vedere
con quanta combattività hanno affrontato la gara tutte
le partecipanti: non hanno risparmiato un millimetro di manetta,
si sono buttate in curva con estrema decisione, si sono sorpassate
in staccata, in percorrenza, in allungo senza alcun timore. “Dico
la verità” – commenterà alla fine uno
degli spettatori rivolgendosi ad una ragazza dello Staff di Motocicliste
– “ero venuto per farmi quattro risate, lo so che
non è bello ma ora posso dirlo, perché davvero non
mi aspettavo di vedere una gara di tale livello”. “C’era
proprio bisogno di un campionato del genere” aggiunge sorridendo.
Già, è la frase più ripetuta in questo week
end a Misano, lo hanno detto le ragazze, il pubblico, i giornalisti,
gli spettatori, lo ha ribadito lo speaker prima della gara e anche
grandi piloti del presente, come Alessandro Polita
e del passato, come il mitico Giancarlo Falappa.
Si replica ancora a Vallelunga il 16 maggio per un nuovo “PAUSA,
RIAVVOLGI, RIAVVIA…”
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