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GARE

5 settembre - Magione
5^ GARA

Palermo, Roma, Milano: è qui che voleremo per congratularci con le 3 donne più veloci d’Italia:
- Maria Catalano, siciliana doc, 32 anni, studentessa, in sella alla sua Yamaha R6 ha vinto la categoria “carenate fino a 650 cc”
- Simona Zaccardi, trentenne romana, ha vinto il primo posto della categoria “over 650 cc” con la sua Yamaha R1
- Annalisa Picariello, 33 anni, di Milano, lavora alla concessionaria Honda Point by Tresoldi: ha portato la sua Hornet 600 davanti a tutte nella categoria “naked fino a 650 cc”.
Umbra, invece, Giulia Nicoletti, l’esordiente più veloce della categoria “carenate”: pasticcera, 25 anni, è con tanta grinta ed entusiasmo che ha fatto correre la sua Honda Cbr 600 più forte tra coloro che non avevano mai prima d’ora disputato gare.
Torinese di nascita ma bolognese di adozione, Cristina Baio, 31 anni: è lei che con la Suzuki Gsxr 750 ha battuto le sue rivali esordienti nella categoria “over”.
Monia Sireci, venticinquenne di Roma, è la postina più veloce d’Italia (forse ora le Poste renderanno più celeri i loro servizi?): con la sua Honda Hornet 600 è arrivata davanti alle altre esordienti nella categoria “naked”.

Ma andiamo per ordine: prima c’è stata la gara di Magione, anzi, prima ancora ci sono state le prove di qualifica. Nel paddock il clima venerdi e sabato era elettrizzante: le ragazze sapevano di giocarsi tutto in questa gara: tranne Cristina Baio e Giulia Nicoletti tra le esordienti, infatti, nessuna aveva matematicamente assicurata la propria posizione in classifica. Fiorella Camilli cadeva nel primo turno di prove di qualifica riportando la frattura della clavicola saltando così l’ultima gara.
Nonostante la tensione, fino al sabato sera, le pilote scaricavano le loro emozioni divertendosi tra grigliate, gavettoni, e giochi culminati con l’elezione del Trofeo Gran Gnocca e Gran Gnocco (i più belli del paddock), che ha mostrato come, anche nonostante la tensione, l’agonismo e la competizione, una delle cose più belle in questo sport sia comunque divertirsi insieme.
A preparare tutte alla gara, c’era anche lo staff dello IUSM che ha seguito molte di loro con diverse misurazioni (frequenza cardiaca, acido lattico, ecc.), oltre che con supporto psicologico, grazie a un progetto universitario di ricerca che parte proprio da un campione di pilote donne del nostro Trofeo e che ha come obiettivo quello di studiare la migliore preparazione psico-fisica per i piloti.
Come in tutte le gare invece, sempre attenta e disponibile l’assistenza Dunlop, che questa volta ha dovuto faticare un po’ meno nei cambi gomme, visto che un sole splendido ha illuminato tutte e tre le giornate in pista, con temperature estive che hanno permesso alle D208 GP di lavorare al meglio. Al mattino ultime regolazioni alle sospensioni WP e le ragazze si avviano in griglia di partenza.

Alessia Polita parte in prima fila grazie alla sua quarta pole position (che la premia come sicura pole woman del trofeo) seguita da Samuela De Nardi che, ritrovata la forma fisica del braccio dolorante a Varano, si posiziona a soli 3 millesimi da Alessia. Altri 3 millesimi di distacco anche per Simona Zaccardi che si ritrova per la prima volta in prima fila. 3 pilote in soli 7 millesimi dunque: ma Maria Catalano è lì sempre in prima fila a poco più di un decimo dalle prime e già promette una gara vivace. La Chiavegato parte in griglia davanti alla Picariello, segno che la sua Ducati Monster ce la metterà tutta per riprendere i punti di distacco che la separano e vincere il Trofeo nella categoria “naked fino a 650”. La Betti invece parte con un tempo di due secondi più alto di Simona Zaccardi, e la sua gara dovrà essere in salita per cercare di soffiarle il primo posto tra le “over 650”.
Semaforo spento, le ragazze partono: due di loro restano ferme in griglia, la Capannoli verrà aiutata dal commissario di percorso a spinta e riuscirà a riprendere le altre, mentre Teverino sarà meno fortunata e addirittura finirà a terra nel tentativo affrettato di un commissario di spostare la moto a bordo pista.

Fin da subito è bagarre: Chicca (Zaccardi) parte come sempre molto bene, subito seguita dalla Aprilia Tuono di Samuela De Nardi, che la passa al terzo giro. Le altre sembrano attardarsi un poco: forse Alessia Polita, nel tentativo di far venire su altre pilote della sua categoria da frapporre fra lei e la Catalano, per un gioco di posizioni che le permetterebbe così di vincere il Trofeo, rallenta un poco il ritmo del gruppetto, che segue le prime due al terzo giro con quasi 3 secondi di ritardo. E qui inizierà un vero e proprio testa a testa fra il Cbr di Alessia e l’R6 di Maria, che si scambieranno posizione per tutta la gara, superando al quarto giro anche la Zaccardi.
Dietro di loro, la lotta per le “carenate” è fra la Cbr 600 di Paola Cazzola, il Gsxr 600 di Nadia Rossi e lo 636 di Roxy Scoleri che si danno battaglia fino al 12° giro, quando la più esperta Nadia Rossi, stacca le altre due e sale sul podio della categoria al terzo posto, dietro a Alessia Polita, che vince e Maria Catalano, mai così felice del suo secondo posto (oltre che del giro più veloce in gara 1’17.774) che vale il Trofeo nella classifica finale.
Stessa gioia quella di Giulia Nicoletti, perugina doc che a Magione, davanti al suo pubblico, ha sofferto forse un poco la tensione e la rimonta di Letizia Marchetti, in gran forma appena tornata dal suo viaggio di nozze, che la passa al decimo giro, per salire sul podio come prima esordiente della sua categoria in questa gara di Magione. Giulia comunque farà festa lo stesso con i suoi tanti fans, visto che il premio speciale esordienti lei lo ha già matematicamente vinto in classifica finale, già con una gara di anticipo: un bel regalo allo sponsor Superwheels e ad Aldo Ballerini, fresco di nomina come direttore della rivista.
Tra le “over” forse problemi di moto per la Zaccardi che, nonostante la prima fila e l’ottima partenza, al settimo giro viene rimontata da Alice Betti, che chiuderà la gara al secondo posto dopo la De Nardi. Solo terza Simona Zaccardi, a un notevole distacco dalle prime due: un podio che le vale comunque il titolo nella classifica finale.
Ottima partenza per Cristina Baio che, mantenendo il ritmo per tutta la gara, finirà sia in gara, sia in classifica finale prima esordiente delle “over”.
Anche tra le naked, parte benissimo la giovanissima Irene Broggio che mette la sua Sv650 davanti a tutte le altre fino al settimo giro: una lotta combattutissima fra Picariello, Chiavegato, Lanini, e Sireci, appaiate per tutta la gara con alterne posizioni. All’ottavo giro la Sv650 della toscana Lanini osa di più, passa tutte, ma cadrà alla curva Vecchi box, vanificando il suo tentativo di vincere il premio speciale esordienti nella sua categoria, che sarà invece Monia Sireci a vincere con un testa a testa fino all’ultimo giro, quando Annalisa Picariello, purtroppo incappata in una giornata di non perfette condizioni fisiche, pure non rinuncia al primo gradino del podio, con un ultimo sorpasso, che le frutta anche la vittoria finale tra le naked. Ketty Chiavegato finirà solo quarta, lasciando il terzo posto a Irene Broggio, ma i 60 cavalli del suo bicilindrico Ducati vinceranno il secondo posto in classifica generale. Come per Ketty, notevole anche la sfida affrontata da Chiara Valentini e Cristiana Toria, che hanno scelto moto come la Ducati Multistrada (prima Ducati nella categoria "over") e la Buell Xb9r con meno cavalli delle concorrenti.

Podio e premiazioni dunque a fine di questa giornata intensa, tenuta col fiato sospeso fino all’ultimo anche per via di un giallo. Giallo come il colore della bandiera presso cui un sorpasso tra la Catalano e la Polita ha generato il reclamo che ha rinviato di due ore classifiche e premiazione. Sorpasso che invece, come dichiarato dalla Direzione gara, è avvenuto immediatamente prima della bandiera gialla e quindi in maniera regolare. Nessuna penalizzazione dunque e via libera alle premiazioni della gara.
La premiazione finale del Trofeo verrà invece organizzata nei prossimi mesi: una festa dedicata senz’altro alle vincitrici di ogni categoria, ma dove verranno premiate tutte per il coraggio e la bravura grazie a cui queste ragazze hanno raggiunto con sacrifici, tenacia e fiducia, l’obiettivo principale per loro stesse e per il Trofeo: fare esperienza, crescere e maturare tecnicamente, agonisticamente ed emotivamente per prepararsi al meglio e lanciare nuove sfide: a tutte le motocicliste e future pilote che in Italia e magari anche all’estero (in un trofeo a carattere europeo) vorranno avvicinarsi a questo fantastico sport; ai colleghi di trofei e campionati misti dove correre ora con qualche bagaglio di esperienza in più e, perché no?, anche con un bel titolo in tasca: quello delle ragazze più veloci d'Italia!

E’ grazie alla fiducia che hanno avuto loro per prime e poi la Federazione Motociclistica Italiana, che ha fortemente creduto nella rinascita della velocità al femminile, gli sponsor - in primo luogo Dunlop e Ducati e poi VolareWeb, Eurfin Europa, Andreani Group, Fast by Ferracci, Betac, Fidoweb - che hanno sostenuto questa avventura, l'Associazione Motocicliste che in questi anni ha lavorato per far crescere il movimento femminile nel settore fino a organizzare il Trofeo (e che è fiera di avere tutte e sei le vincitrici pilote licenziate del Motoclub Motocicliste), e tutti i fans, meccanici e team, che hanno seguito e sostenuto con entusiasmo l'evoluzione tecnica, agonistica e sportiva di queste coraggiose e brave pilote.

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