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20 marzo - Misano
PRIMA GARA
Si spegne il semaforo
e cambia stagione
Primavera anticipata di un giorno domenica
20 marzo a Misano, con la prima gara del Trofeo Italiano
Motocicliste organizzato dal Motoclub Motocicliste con il patrocinio
della FMI.
Partenza anticipata di tre protagoniste: Alessia
Polita, Simona Zaccardi e Letizia Marchetti, che muovono
la moto prima dello spegnersi del semaforo e vengono così
penalizzate di 30 secondi.
Abbiamo anticipato qualcosa anche noi... torniamo al sabato
in prove di qualifica. Già al primo turno si comincia
a capire che quest’anno la lotta per il podio sarà
ancora più dura: le pilote sono infatti arrivate molto
più preparate e consapevoli all’appuntamento con
la stagione agonistica e diverse di loro dimostrano subito la
loro competitività. I tempi migliorano decisamente rispetto
alle prove libere dello scorso anno (la gara si disputò
invece sul tracciato corto), complice una temperatura molto mite
che a mezzogiorno rende l’asfalto perfetto per girare, e
la nuova gomma Dunlop, la GPRacer, che le ragazze testano in anteprima
mondiale con gli ottimi risultati che vedremo.
Quest'anno si gira sul circuito lungo. Ed è Alessia
Polita, con la Suzuki Gsxr 600 del team
Celani, a vincere non solo il duello con Simona Zaccardi (Ducati
749) nella categoria delle 600, ma anche quello con le Over. Fa
segnare il suo miglior tempo in 1.45.371 e lascia
tutti a bocca aperta; dietro di lei la Zaccardi a poco più
di un secondo. Poi la 999 di Paola Cazzola, l’Aprilia RSV
1000 di Samuela De Nardi e la Yamaha R1 di Alice Betti. Sotto
l’1.50 anche Letizia Marchetti, esordiente lo scorso anno,
con la Yamaha R6 del team Piellemoto.
Nel secondo turno, alle cinque del pomeriggio,
la temperatura si abbassa: la Zaccardi, scivolata sul finire del
primo turno, non riesce a rientrare e, mentre rimangono invariati
i tempi delle prime sei, già il gruppetto che segue si
fa più determinato, togliendo quasi un secondo e avvicinandosi
così alle prime: la Moré si qualifica con un bell’1.50,
la Valentini qualche decimo sopra e anche La Licata e Scoleri
migliorano rispetto al mattino rientrando tra le prime dieci.
Sbalordiscono, tra le esordienti, Eliana Pezzilli, alla sua prima
esperienza in assoluto, con la Honda CBR600, e Sara Grasso su
MVAgusta 750, che fermano il cronometro a 1.53.
Quaranta le iscritte alla gara, ma in griglia c’è
posto solo per trentasei. Restano quindi fuori Valentina Speranza,
Marialuisa Toniato, Roberta Dello Siesto, Virna Pievani.
Alice Betti finisce il secondo turno con un ottimo tempo ma, mentre
rientra in corsia box, un granello le entra nel casco ferendole
la cornea dell’occhio sinistro. Dovrà andare in infermeria
e poi in ospedale, nulla di grave ma rischia di saltare la gara
e questo le fa più male del taglio all’occhio.
Il team Aprilia la sera festeggia il compleanno di Samuela De
Nardi che il 19 marzo compie 21 anni, e naturalmente la festa
del papà, visto che papà De Nardi è il principale
sostenitore della carriera di Samuela. Nel box un’atmosfera
allegra e rilassata: tutto è veneto qui, la moto, la grappa,
la biondissima famiglia. Si festeggia nel paddock insieme ad altre
pilote, meccanici, team… questo lo spirito migliore delle
gare. Divertirsi, in pista e fuori, tutti insieme.
Domenica mattina c’è tempo fino
alla gara (prevista per le ore 15) per prepararsi, fare due chiacchiere
con le pilote, le interviste per la RAI, per Nuvolari, e per i
tanti giornalisti e fans presenti. C’è un sole bellissimo
e le ragazze nel paddock le trovi tranquille a passeggio col cane,
a cucire le patches sulle tute, a fare mental training, a preparare
un pranzo leggero che dia il giusto apporto nutrizionale prima
della gara, a parlare con i ricercatori dello IUSM che raccolgono
i dati e misurano battito cardiaco, acido lattico e prestazioni
atletiche delle pilote in prova e in gara, a scherzare con le
altre pilote nella hospitality del Motoclub Motocicliste, ad accogliere
amici, parenti e motociclisti accorsi a Misano per assistere alla
gara.
Tutto è tranquillo, le pilote - sia quelle dei team ufficiali,
sia quelle con un semplice furgone e la propria famiglia come
team - si godono una giornata di sole che sembrerebbe quella di
un normale picnic in campagna insieme agli amici, ai giochi, al
barbecue.
Tutto questo fino alle due.
Poi, in breve, la tensione comincia a salire, ci si prepara: termocoperte,
tuta, concentrazione, ingresso pista, allineamento in griglia.
I meccanici, fidanzati o papà o team manager, i fotografi,
gli sponsor, i preparatori, corrono via oltre il muretto. Le visiere
si abbassano e non c’è più nessuno: ognuna
è sola in pista con la propria moto e basta. Tutti i preparativi,
tutto quello che chi ti era vicino poteva fare ormai è
stato fatto. Tutto un inverno di allenamento, di preparazione
psico-fisica, di messa a punto della moto... tutto l’inverno
finito in un attimo.
Si spegne il semaforo e cambia stagione.
Per alcune appunto troppo presto.
Alessia Polita, Simona Zaccardi e Letizia Marchetti partono anticipatamente,
verranno penalizzate di 30 secondi. Parte benissimo la
Cazzola, insieme a De Nardi e Betti, mentre dopo qualche
curva la Polita scivola, senza conseguenze, se non quelle di perdere
ancora secondi preziosi. La jesina rialza la moto e riparte ma
ormai è già ultima.
Al secondo giro l’Aprilia di Samuela De Nardi passa
la 999 di Paola Cazzola, un duello veneto che si gioca
tutto qui tra il primo e il secondo giro, perché la ventunenne
di Vittorio Veneto con la RSV non lascerà più passare
la vicentina con la Ducati. Subito dietro, al terzo giro, la
Zaccardi passa la Betti – che nonostante l’infortunio
di sabato è riuscita a partire, ricordandoci come certi
atleti riescono a superare il dolore pur di non mollare la competizione
- mentre la Marchetti (R6) tiene dietro la Moré (636) fino
al nono giro, quando viene superata; poi per un dritto della pilota
Kawasaki, l’R6 ripassa avanti sul finire di gara, anche
se per la penalizzazione per partenza anticipata sarà solo
quinta della categoria 600.
Un altro gruppetto alle loro spalle - Valentini, Baio e La Licata
(999, Gsxr750 e F4 1000) si dà bagarre per tutta la gara,
scambiandosi posizioni fino alla bandiera a scacchi: avrà
la meglio la romana sul 999 mentre la sarda con l’MV verrà
superata proprio all’ultimo dalla Suzuki di Cristina Baio.
Nel frattempo la rimonta della Polita ha dell’incredibile,
fa ricordare certe gare di Valentino Rossi, con un sorpasso dopo
l’altro - dall’ultima posizione dove era scivolata
per la caduta e per un passaggio in pit lane che aveva erroneamente
pensato di dover effettuare alla vista del cartello di penalità
– fa segnare i tempi migliori: subito al terzo giro stacca
il tempo per cui vincerà la coppa come Giro Veloce:
1.44.5. Poi, nonostante i 30 sorpassi effettuati (dall’ultima
posizione passerà sul traguardo in sesta), girerà
costantemente sull’1.45. La pilota jesina del team Celani
si dimostra anche in questa gara come colei che ha le maggiori
potenzialità per fare tanta strada in questo sport e a
cui solo l’esperienza – con i suoi 20 anni era a Misano
la più giovane del gruppo - deve insegnare ancora una migliore
gestione della gara e delle emozioni.
Emozioni invece a non finire per Roberta Moré
(Kawasaki 636, Outrider Racing Team) che vede le sue
tre concorrenti di categoria (Zaccardi, Marchetti, Polita), pur
passate davanti a lei al traguardo, scivolare dietro in classifica
per la penalizzazione dei 30 secondi. Sarà prima delle
600, cominciando così alla grande questo Trofeo che l’aveva
vista l’anno scorso esordiente alla sua primissima esperienza
e quest’anno invece sul gradino più alto del podio.
Pilota del Motoclub Motocicliste, Roberta ha come sponsor la Mud
& Glory, azienda di un’altra socia Motocicliste, e come
supporter le ragazze che nei raduni annuali in pista a Varano
sono cresciute e hanno preso l’avvio di questa esperienza
agonistica. Una storia che fa ben sperare per il motociclismo
femminile che, accanto ai nomi più importanti e ai team
ufficiali, è capace di mostrare come la promozione di uno
sport passa anche attraverso un movimento che riesce ad avvicinare
e far crescere tante donne appassionate di moto. Dietro la Moré,
per la classe 600, Simona Zaccardi (Ducati 749)
e Gabriela Rodriguez (Yamaha R6), la trentacinquenne
brasiliana ormai romana d’adozione da oltre vent’anni.
Quarta per pochi decimi la Kawasaki 636 di Maria Igne;
seguita da Letizia Marchetti (Yamaha R6) e Alessia
Polita (Suzuki Gsxr600) - 30 secondi di penalità
per entrambe.
Tra le Over grande festa per Samuela De Nardi (Aprilia
RSV1000) al primo posto, seguita da Paola Cazzola
(Ducati 999) e da una strepitosa Alice Betti (Yamaha
R1) che dovrà correre subito dopo il podio in infermeria
per una medicazione all’occhio offeso. Quarta Chiara
Valentini (Ducati 999), seguita da Cristiana
Baio (Suzuki Gsxr750) e Manuela La Licata
(MV Agusta 1000).
Due giovani talenti vincono la coppa esordienti.
Eliana Pezzilli nelle 600: ventisei anni, pugliese
di nascita, romana di adozione, Honda Cbr600, Vueffe Racing Team;
anche lei ha mosso i primi passi in pista da poco, al Meeting
Europeo Motocicliste dello scorso anno a Varano era tra le prime
della Superpole e, dopo una preparazione invernale seguita dall’allenatore
Alessandro Sambuco (lo stesso di Roberta Moré), ha preso
la licenza pilota FMI e ha deciso di partecipare al Trofeo, con
tanta grinta e determinazione malgrado l’aspetto dolce da
ragazzina con le treccine lunghe.
Treccine lunghe (segno che portano bene!) anche per Sara
Grasso, un’altra ragazza cresciuta nel vivaio Motocicliste,
venticinque anni, piemontese di Oulx, MV Agusta 750, Team PMS
Corse, prima delle esordienti nella categoria Over.
Oltre a quella della Polita, che è riuscita a riprendere
la gara, due sole le cadute domenica, senza conseguenze per le
pilote se non la delusione di chiudere la gara prima della fine:
Marianna Carlesso al quinto giro e Francesca Cambianica al decimo.
Un week end bellissimo, organizzato perfettamente dal Motoclub
Berardi, che ospitava la Mototemporada Romagnola,
sole e tempi meravigliosi per un inizio di stagione che fa ben
sperare per la crescita del motociclismo femminile italiano che
ben presto si affaccerà in Europa con la nuova European
Women’s Cup.
Se solo Alessia Polita con un 600 ha girato sotto l’1.45,
sono tante le ragazze che quest’anno vanno davvero forte.
Tre i team ufficiali presenti (Suzuki Celani per Polita, Aprilia
per De Nardi, Ducati per Cazzola e Valentini). Oltre 50 le pilote
iscritte al trofeo. Una decina le nuove esordienti. Otto marche
di moto presenti (Yamaha, Honda, Suzuki, Kawasaki, Ducati, Aprilia,
MV Agusta, Benelli). Pilote provenienti da tutta Italia, dal Trentino
Alto Adige alla Sardegna, e di tutte le età (la più
grande ha 45 anni, la più giovane 19), a dimostrare che
il motociclismo è uno sport sentito e praticato in Italia
ormai da tantissime donne e in sempre maggiore crescita.
A Varano de’ Melegari il 17 aprile
il secondo appuntamento della stagione.
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