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17 aprile - Varano de' Melegari
dedicata a ANTONELLA BORLINA
Pochi giri, tante emozioni
Una gara difficile da raccontare perché a Varano questo
week end si è girato davvero poco a causa del maltempo.
40 le pilote iscritte alla gara. Il primo turno delle prove
del sabato, temuto anche per l’orario mattutino
(8,00), in realtà si rivelerà l’unico momento
in cui si riuscirà a girare sull’asciutto e si segneranno
i tempi migliori. In testa la Cazzola con 1.15.541
seguita dalla Polita a 8 decimi, e ancora dalla Marchetti, Morè,
De Nardi, Zaccardi. Le premesse per una lotta serrata ci sono
tutte. Più ancora dello scorso anno le ragazze vanno forte
e sono tante ad avere le carte per salire sul podio. Anche Cristina
Peluso, new entry qui al Trofeo Italiano Motocicliste ma nome
già noto al motociclismo femminile da anni - insieme a
Valentini, Betti, Visinoni e La Licata girano sotto l’1.20
in questo primo turno del mattino, piuttosto freddo e umido per
l’orario, ma almeno asciutto e con qualche timido raggio
di sole.
Al secondo turno delle qualifiche, Varano preannuncia già
che le cose in questo week end si complicheranno; comincia a piovere,
alcune pilote decidono di non partire con la pista bagnata conscie
del fatto che non riusciranno a migliorare i tempi del mattino.
In realtà durante il turno non piove e qualcosa si riesce
a limare invece: almeno la De Nardi che scende anche lei sotto
l’1.16 e avvicina così il tempo della Cazzola del
mattino. La griglia di partenza di domenica vedrà perciò
una bella prima fila con 4 moto di marche diverse:
la Ducati 999 di Paola Cazzola in pole, accanto
l’Aprilia RSV 1000 di Samuela De Nardi,
la Suzuki GSXR 600 di Alessia Polita, la Kawasaki
636 di Roberta Morè. In seconda fila Marchetti
(R6), Valentini (999), Zaccardi (749). In terza fila: Peluso (RSV
1000), Betti (R1), La Licata (MV Agusta 1000), Visinoni (R6).
Griglia piena, 32 pilote tutte tra l’1,15 di Paola Cazzola
e l’1.25 di Marianna Carlesso che chiude la griglia.
GARA
Domenica
mattina si capisce già dall’agitazione nel paddock
che non sarà facile, il tempo è molto incerto, nuvole
ma anche vento, che fa ben sperare. Però man mano che si
avvicina l’ora della partenza (14.30) il cielo si annuvola
sempre di più e prendere la decisione se montare le rain
o le gomme da asciutto non è facile. Il tempo tiene, sedici
giri in programma, in fondo il cielo deve reggere una ventina
di minuti. Parte bene Paola Cazzola davanti a Samuela De Nardi,
Polita, Morè e Marchetti. Ma già dopo poche curve
il primo colpo di scena. Samuela De Nardi apre troppo presto e
le gomme ancora fredde fanno il resto. Un volo senza conseguenze
gravi, ma con danni alla moto, e la pilota veneta deve quindi
ritirarsi. Dietro di lei, a causa della caduta, si trovano a perdere
terreno le inseguitrici, un vantaggio che permette così
alla Cazzola di prendere un bel margine. Già al secondo
giro Alessia Polita lascia qualche spiraglio aperto e ne approfittano
subito Marchetti e Morè, mentre al giro successivo è
Zaccardi a passare in quarta posizione. Dietro Alessia Polita,
in quinta, Valentini che mantiene la sua posizione per tutta la
gara, seguita da Picariello, passata al quarto giro dalla pilota
sarda La Licata che, partita decima, scala posizioni fino alla
settima. Partite molto bene anche la brasiliana di colore Gabriela
Rodriguez - che dal 12° posto in grigia passa sul rettilineo
del primo giro in 8^ posizione, Simona Zaccardi che guadagna due
posizioni nel primo giro, Cristina Baio che ne guadagna tre, Picariello
e Cambianica che passano addirittura 7 avversarie, Pezzili, Broggio
e Turetta che guadagnano 5 posizioni. Non partono molto bene invece
Pittaro, Grasso, Peluso.
OVER
Nella categoria Over al comando Paola Cazzola
dunque fin da subito, segnando il giro veloce in gara a 1.15.8
(molto vicino quindi alle qualifiche del sabato) mentre
le sue avversarie di categoria, che seguono dietro al gruppetto
delle 600, sono: Valentini, La Licata,
che riesce a passare prima la Baio e poi la Betti,
queste ultime due in un bell’alternarsi di posizioni per
tutti i 6 giri; a chiudere il gruppetto di testa delle Over, Cristina
Peluso. Tutte con un miglior tempo in gara tra
l’1.18 e l’1.19. Segue, a un passo di 2/3 decimi più
alto, il secondo gruppo delle Over con la giovanissima Irene Broggio,
Sara Grasso (esordiente), Samantha Palmucci
e Cristiana Toria, segno che il livello di tutte
sta migliorando notevolmente e i gap cominciano a ridursi.
600
Tra le 600 invece Letizia Marchetti passa in
prima posizione già al secondo giro, seguita passo passo
da Morè, tallonata a sua volta dalla Polita
prima e da Zaccardi poi. Un gruppetto di 4 pilote
che girano, sulla pista già umida e fredda prima dell’imminente
pioggia, intorno all’1.16-1.17. Dietro alla testa del gruppo
Annalisa Picariello, poi passata da Rodriguez
e dall’esordiente Carolina Visinoni; poi
ancora un’altra esordiente, Eliana Pezzilli,
seguita da Roxy Scoleri e da Fiorella Camilli,
tutte sul passo dell’1.19-1.20. Segue Nicoletta Romaniello
(1,21), alle cui spalle se la battono Virna Feroleto,
che in grande rimonta scala posizioni dalla 31^ alla 20^, Lara
Cordioli e Francesca Cambianica.
Chiudono il gruppo delle 600 Liscaio, Bedetti,
Turetta, Carletto, D’Ambrosio,
Pittaro, Carlesso, girando intorno
all’1.23-1.25.
GARA
BAGNATA
Verso la fine del sesto giro comincia a sentirsi qualche goccia,
le moto tendono a scomporsi, qualche staccata un po’ lunga,
qualche svarione, intraversate e poi le prime scivolate. Lara
Cordioli e Monica Liscaio finiscono a terra prima del Ferro di
Cavallo, con un certo spavento per il pubblico: la prima distesa
a terra senza muoversi per un po’, ma in realtà poi
senza conseguenze. L’acqua viene giù e la direzione
gara espone bandiera rossa. Si riprenderà con gara bagnata:
20 minuti di tempo per dar modo a chi vuole di montare le rain,
con altri 6 giri da completare.
Grande fermento in pit lane. E’ il momento dei meccanici:
dai grandi team nei box alle tende con fidanzati e famiglie, tutti
all’opera per effettuare un cambio gomme e setting adatto
ad una nuova gara con la pioggia. Sembrava una prova di endurance,
dove tutto il team e non solo la pilota lavora in maniera serrata
per preparare al meglio la moto alla nuova partenza. Continua
a piovere anche se via via sempre meno e il dubbio se cambiare
gomme o tentare la fortuna lasciando tutto com’è,
sperando che la pioggia finisca, prende tutti: meccanici, piloti
e il pubblico in tribuna. Nel bilico Dunlop e in tutto il paddock
è un correre, montare e smontare cerchi e, senza nemmeno
il tempo per accorgersi se sta smettendo di piovere o meno, ci
si riallinea in griglia per il giro di ricognizione e la nuova
partenza.
Sono attimi concitati, Zaccardi, Morè, Picariello arrivano
tardi per l’allineamento e partiranno dai box, qualcuna
invece è costretta a rinunciare direttamente alla seconda
gara. Ci sono le esordienti che corrono ora per la prima volta
sul bagnato, ci sono team manager, meccanici, papà e fidanzati
che hanno fatto appena in tempo a dare qualche consiglio sulla
partenza e la strategia da adottare con la pioggia e soprattutto
in una gara 2. Ma soprattutto la voglia di arrivare in una giornata
così dura e avversa. "Anche ultima ma devi arrivare,
altrimenti che ci siamo venuti a fare?" dice Massimo a Samantha.
Ed è quello che leggi negli occhi di tutte queste coraggiose
e determinate ragazze.
Partono secondo l’ordine di arrivo sul rettilineo del sesto
giro, e il tempo di gara 1 verrà sommato a quello di gara
2. Sarà difficile per il pubblico e per tutti al muretto
capire le posizioni reali dovute dalla somma dei tempi e stanno
tutti col fiato sospeso. Partenza bruciante di Chiara Valentini,
mentre la Cazzola resta un po’ dietro, sfilata da Polita
- in testa -, Morè e Marchetti. Dalle prime battute sembra
che qualcosa cambierà in questa gara rispetto a prima,
quelle che montano le rain cominciano a sorprassare le pilote
con pneumatici da asciutto e qualche gomma nuovissima e non ancora
scaldata gioca più d’uno scherzo. Ma non c’è
nemmeno il tempo di capire. La 636 di Roberta Morè perde
aderenza e la disarciona, con perdita d’olio in pista. Con
la pista così sporca la direzione non può far altro
che dare bandiera rossa e interrompere nuovamente la gara. E’
il terzo giro, non tutte hanno completato il secondo e così
non c’è nemmeno un giro valido, secondo regolamento,
da considerare per la somma dei tempi. Tempo per una terza partenza
non ce n’è più e, pur col rammarico di tutti,
si è costretti a stilare una classifica fatta dai soli
6 giri di gara 1. Troppo pochi per esprimere tutto il valore delle
forze in campo e, anche da regolamento, troppo pochi (meno dei
2/3 della gara) per assegnare il punteggio pieno, ma solo la metà
dei punti.
Si è corso poco, troppo poco e un po’ d’amaro
in bocca resta a tutti perché ognuna sa che avrebbe potuto
dare di più con altri 10 giri davanti. Ma le emozioni quelle
invece sono state generose come le nuvole.
VITTORIA
Grandi davvero le prove di Paola Cazzola
(vittoria nella sua categoria e giro veloce) che per tutto il
week end ha dimostrato di correre con dei tempi ragguardevoli
su qualunque tipo di terreno; splendida gara quella di Chiara
Valentini che dimostra così di essere davvero
molto temibile e in continua crescita. E ancora un podio meritatissimo
per Letizia Marchetti, giovane promessa del Motoclub
Motocicliste, che è cresciuta gara dopo gara dall’anno
scorso (quando disputava il trofeo come esordiente), fino a coronare
questo percorso domenica sul gradino più alto del podio.
Per la prima volta sul podio anche Manuela La Licata,
prima pilota sarda che corre con il sostegno della sua regione.
Si riconferma invece sul podio Roberta Moré,
che mantiene così il primo posto nella classifica 600.
E ancora un’attenzione particolare alle esordienti di quest’anno,
Carolina Visinoni (prima nella categoria 600),
Sara Grasso (prima nella categoria Over), Eliana
Pezzilli, Viola Feroleto, Chanel
Turetta, con tempi e grinta che non hanno nulla da invidiare
alle pilote più esperte.
Una menzione particolare anche a Ketty Chiavegato
(l’anno scorso pilota del Trofeo Italiano Motocicliste)
che a Varano domenica ha corso nel Trofeo Kappa Cagiva Mito, arrivando
terza e colorando al femminile anche il podio delle 125.
Prossimo appuntamento a Magione il 29 maggio
per la terza gara, ma soprattutto il 15 maggio a Vallelunga
per la prima tappa del campionato europeo, l'EUROPEAN
WOMEN'S CUP. Per tutte la possibilita' di ricominciare
una nuova avventura e correre per il primo titolo europeo femminile
della storia del motociclismo!
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