| DE NARDI Samuela
SAMUELA DE NARDI, SU APRILIA RSV 1000
ALLA 8 ORE DI SUZUKA
La RSV 1000 del Team Aprilia Motociclismo pilotata da Federico
Aliverti, Samuela De Nardi e Daniele Veghini vince la categoria
Superstock ed è la prima moto europea e la prima bicilindrica
al traguardo. Decisamente positiva la trasferta di Aprilia alla
8 Ore di Suzuka, la più famosa gara Endurance del mondo.
Molti i motivi di soddisfazione: innanzitutto quello di avere
portato a termine la massacrante gara al 43° posto assoluto
su 80 equipaggi iscritti, con una Aprilia RSV 1000 Factory schierata
nella categoria Superstock, ovvero moto strettamente di serie,
a riprova della grande affidabilità e velocità della
bicilindrica veneta. La Aprilia RSV 1000 Factory pilotata da Federico
Aliverti, Samuela De Nardi e Daniele Veghini ha inoltre centrato
tutti gli obiettivi di categoria: infatti oltre ad avere vinto
nella propria classe, la Superstock, la moto di Noale è
risultata la prima moto europea e la prima bicilindrica in assoluto
a passare sotto la bandiera a scacchi di Suzuka, conquistando
punti nella classifica mondiale Endurance.
L'eccellente prestazione di Samuela De Nardi: erano dieci anni
che una donna non prendeva il via alla 8 Ore di Suzuka (e oltre
venti dall'ultima partecipazione di un'europea) ma la 21enne di
Vittorio Veneto non si è fatta intimorire, disputando una
gara perfetta nonostante le avverse condizioni meteo.
"Sono estremamente felice - dice Samuela - si tratta del
risultato che sognavo. Il primo di giorno di prove ci siamo trovati
su di una pista difficilissima e anche pericolosa, circondati
da decine di equipaggi giapponesi che non guardavano in faccia
a nessuno. Poi, nonostante il poco tempo lasciato alle prove libere,
abbiamo trovato il ritmo giusto e ci siamo qualificati senza alcun
problema. La gara si è disputata nelle condizioni peggiori,
con un continuo alternarsi di asciutto e bagnato, ma nonostante
questo è filato tutto liscio e anzi abbiamo migliorato
in gara i tempi delle
qualifiche. La sempre maggiore confidenza con la pista, assieme
alla totale affidabilità della moto, ci hanno portati a
guadagnare posizioni su posizioni. Abbiamo conseguito un risultato
veramente eccellente, considerando che Aprilia ha deciso di schierare
a Suzuka una moto Superstock, ovvero strettamente di serie in
ogni aspetto - dal motore, al telaio, alle sospensioni - che correva
in una selva di Superbike, ovvero moto-prototipo elaboratissime".
Oltre al successo sportivo, va segnalato per Samuela anche il
grande successo personale ottenuto nel paese del Sol Levante,
dove la rider di Vittorio Veneto è stata letteralmente
presa d'assalto da pubblico e giornalisti, assolutamente affascinati
da una ragazza pronta a scendere in pista nella massacrante 8
Ore.
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