| Abruzzo, Marche, Umbria 12 agosto
Una data infausta per iniziare un viaggio, lo so, ma nonostante tutto litinerario
percorso ci ha permesso di goderci unottima vacanza. Io, Paola, Paolo e Riccardo
siamo partiti con una vaga idea della direzione da seguire, ma arrivati a Tivoli ci siamo
accorti che avevamo dimenticato un libretto di circolazione e abbiamo ritardato la
partenza di qualche ora. Per guadagnare tempo abbiamo preso lautostrada
Roma-Pescara. Usciti a Pratola Peligna intorno alle 9 di sera, siamo andati a Sulmona a
cercare un posto dove cenare e passare la notte. Sulmona merita una visita.
Antichissimo insediamento italico, visse un periodo di massimo splendore nel Medio Evo,
come testimonia il suo patrimonio artistico. La città è fornita di terminali per la
ricezione turistica, dove non è stato difficile trovare un albergo dove passare la notte.
Lasciandoci guidare dallofferta più vantaggiosa per il portafogli, siamo capitati
in un albergo della città vecchia che non segnalo per decoro. Dico solo che abbiamo
rifiutato lofferta di parcheggiare le moto nella "hall" perché ci
sembrava più sicuro fuori! Siamo stati più fortunati con il ristorante dove abbiamo
cenato e festeggiato il compleanno di Riccardo: "Il quadrivio", nel centro
cittadino. Consigliamo di iniziare dagli antipasti e di non saltare una portata: ne vale
la pena! Il prezzo di un pasto completo (e abbondante) nellestate 97 si aggirava
intorno alle 30-35.000 lire.
Strade: lautostrada non è particolarmente divertente.
13 agosto
Dopo una colazione e una scorta di confetti colorati ci siamo diretti verso Campo di Giove
prima e verso Palena poi. Al km 64 della SS 84, che attraversa la valle di Taranta
Peligna, ci siamo fermati a visitare la grotta del Cavallone, una delle numerose
grotte della Maiella orientale, senzaltro la più famosa per le citazioni
DAnnunziane (è anche detta "grotta della figlia di Jorio"). La cosa che
la rende più interessante è però il fatto che è visitata dagli albori della
speleologia (1600) ed è servita come ricovero in diverse occasioni nei secoli. Per
raggiungere lingresso della grotta si può prendere una seggiovia oppure, ma se tra
voi cè Stefania, sicuramente vi ritroverete sul sentiero che percorre il vallone e
dopo poco più di unora di imprecazioni sarete nel bar con cucina sotto la grotta.
La visita guidata dura poco più di unora ed è consigliato un abbigliamento
adeguato. Info: Comune di Lama dei Peligni tel. 0872/91221-916176; Comune di Taranta
Peligna tel. 0872/910118.
Costeggiando la Maiella senza lasciare la SS 84, abbiamo raggiunto Casoli (nelle vicinanze
cè loasi di Serranella, stazione di transito per uccelli migratori) e
abbiamo proseguito per Guardagriele, città in pietra della Maiella, famosa per la
lavorazione artigianale di oro e ferro. Lasciata la strada principale, seguendo le
indicazioni per Pretoro, ci siamo diretti verso Passo Lanciano, al confine con la provincia di Pescara.
Prima di arrivare alla sommità, a 1300 metri circa, cè il villaggio Majelletta,
dove oltre a piazzole per roulottes e bungalows immersi nel bosco, cè un casone in
pietra con letti a castello, dove abbiamo dormito, e un ristorante, dove abbiamo consumato
una cena calda dal sapore casalingo. Info: Villaggio Majelletta tel. 0871/896132. Prezzi:
sulle 20.000 il letto a castello e sulle 25.000 la cena.
Strade: la strada che porta alla statale 84 e la statale stessa sono belle strade con
curve e natura. La strada che da Pretoro porta al Passo Lanciano ha il fondo dissestato,
ma migliora verso la cima.

14 agosto
Per iniziare la giornata una bella colazione nel bar-albergo (ndr non mi ricordo se
lalbergo e aperto in estate) in cima al monte con vista mare e poi di nuovo in
sella per scendere dal versante opposto, in provincia di Pescara. La strada si stende sui
pascoli disseminati di ricoveri in pietra dei pastori e, tra il verde dellerba, il
grigio della pietra e lazzurro del cielo spruzzato di nuvole bianche,
latmosfera è magica. Da gustare in silenzio a motore spento. Siamo scesi a Rocca
Morice (vicino ci sono delle bellissime pareti attrezzate per larrampicata
sportiva) e di lì abbiamo proseguito per una strada alquanto trafficata, in direzione
Pescara, puntando dritto verso la costa. Quasi scoraggiati dallaffollamento dei
campeggi più grandi, non ci è parso vero di poter dormire in un campeggio tranquillo,
ombreggiato, non troppo affollato, economico e proprio in riva al mare, in una frazione di
Pineto! Si tratta del camping "Scerne", (prezzo: 12.000 a persona) tel.
085/9462072, vicino a una spiaggia di sassi bianchi mai troppo frequentata. Per la cena
abbiamo approfittato di una sagra in un paesino dellinterno, dove abbiamo mangiato,
bevuto e sollazzato gli astanti ballando il liscio nella piazza del paese.
Strade: la strada che dal Passo Lanciano scende a valle è decisamente molto bella da
punto di vista paesaggistico, mentre le altre strade vanno fatte con lidea di
arrivare da qualche parte (in questo caso al mare!).
15 agosto
Dopo aver attraversato Roseto, Giulianova e Alba Adriatica, prima di S. Benedetto del
Tronto, abbiamo puntato decisamente verso linterno in direzione Ascoli Piceno. Se avessimo deciso di pranzare a S.
Benedetto, avremmo sicuramente scelto il ristorante-chiosco "Molo Nord", vicino
al porto, dove con una quarantina di migliaia di lire si può gustare un pasto completo a
base di ottimo pesce. Abbiamo invece scelto una trattoria qualsiasi ad Ascoli, bellissima
città in travertino. La strada che costeggia il monte Vettore ha qualcosa di
magico: quasi deserta anche il 15 di agosto, attraversa paesini arroccati dal sapore
squisitamente medievale, praticamente indenni dallo scempio edilizio del nostro secolo e
attraversati da strade silenziose e pulitissime. Montefortino è uno di questi borghi e
poco lontano cè il camping "Montespino", tel. 0736/859238, dove abbiamo
piantato le tende in una piazzola appartata e panoramica sullo splendido calcare dei monti
Sibillini. Prezzo: 11.000 a persona. A Sarnano un corteo in costume sfilava per le vie del
borgo e, se avessimo prenotato, avremmo cenato in un ristorante del centro storico
dallaria invitante. Invece abbiamo raggiunto la festa de lUnità nella vicina
Amandola.
Strade: a parte laffollata costiera e il tratto di Salaria per raggiungere il monte
Vettore, le strade dellinterno sono gradevolissime, ben curate, immerse nel verde e
nel silenzio anche a ferragosto.
16 agosto
Una breve
escursione alle gole dellInfernaccio e di nuovo in sella sotto la pioggia
verso la provincia di Macerata. La prima tappa è stata S. Ginesio, borgo medievale
praticamente intatto, detto anche "Balcone dei Sibillini" per la posizione
panoramica, e poi abbiamo proseguito lungo la valle del Fiastra in direzione mare. Per la strada si
incontra Urbisaglia e le vicine rovine della città romana Urbs Salvia del I sec. d.C.
Abbiamo sistemato le tende presso il campeggio-agriturismo "la fontana", vicino
alla famosa abbazia cistercense di Fiastra (sec. XII), che merita una visita.
Lagriturismo offre altre sistemazioni per la notte, in bungalows, tende a noleggio e
stanze, per informazioni tel. 0733/514002. Una piazzola per due canadesi è costata circa
15.000 a testa. Abbiamo cenato in una pizzeria qualsiasi di Tolentino, dopo aver visitato
la città.
Strade: bellissime! Quelle collinari si stendono dolcemente sui campi coltivati
assecondandone i profili e fondendosi con essi, tanto che sembra di andare in moto su una
trapunta colorata. La stradina che porta allinizio del sentiero per le gole
dellInfernaccio non è adatta a moto stradali, tuttavia andando molto piano e con
molta attenzione si può fare.
17 agosto
Passando per Treia, lungo la valle del Potenza, siamo arrivati a Recanati, dove era aperta una bella mostra sulla
scienza e Leopardi. Dopo pranzo ci siamo diretti verso il Conero
non lavessimo
mai fatto! Le strade iniziano a diventare sempre meno piacevoli via via che ci si avvicina
alla costa, che il 17 agosto è qualcosa di simile al 10° girone dellinferno. Nella
baraonda dei bagnanti non siamo riusciti a gustarci la bella riviera e il paesino di
Sirolo arroccato sulle pendici del Monte Conero, a picco sul mare. In inverno sono
sicuramente posti bellissimi, ma in piena stagione balneare sono asfissiati dai fumi
dellolio solare e martoriati dal calpestio delle ciabatte. Abbiamo azzeccato le
tende in un fazzoletto di spartitraffico in un lurido campeggio che non cito per ritegno e
siamo scesi al mare a fare i tuffi dagli scogli, meditando su una fuga verso
linterno per una cena come si deve. Il danno e la beffa del motociclista misantropo:
ha iniziato a piovere, ma a piovere PIOVERE, con tuoni, fulmini, ululati del vento e acqua
che arrivava da tutte le parti, tanto che siamo stati costretti a cenare nella pessima
pizzeria del campeggio e a dormire con il boccaglio.
Strade: bellissime quelle collinari, peggiorano verso la costa per lintensificarsi
del traffico. Bella la strada che si svolge sul monte Conero, ma da non fare in estate.
18 agosto
Passando sulla strada panoramica del monte Conero, siamo arrivati ad Ancona e di lì
abbiamo proseguito sulla costa fino a Falconara dove abbiamo piegato verso linterno
(direzione Chiaravalle, Jesi). Passata Serra S. Quirico si incontrano, a Genga, le
bellissime Grotte di Frasassi, in una bella gola calcarea, e andando oltre si passa
Fabriano e ci si innesta sulla Flaminia.
A Nocera Umbra abbiamo trovato un confortevole ristorante nel centro cittadino, dove
abbiamo mangiato un eccellente e abbondante pranzo spendendo 30-35.000 lire a testa. Il
terremoto ha lasciato ben poco del centro storico di Nocera e probabilmente non cè
più nemmeno quel ristorante
Abbiamo percorso la nota Flaminia fino a circa 10 km
passata Spoleto e abbiamo svoltato a sinistra al bivio per Ancaiano, prendendo una
stradina che non figura nella maggior parte delle carte. E una strada asfaltata solo
in parte, ma ben tenuta e brecciata, da fare anche con una moto stradale. Percorrendola si
valicano le montagne e si sbuca in Valnerina a Ferentillo, zona ricca di bellissime pareti
attrezzate per larrampicata sportiva. Abbiamo cenato nellaccogliente
ristorante "Vecchio Ponte", nella vicina frazione di Precetto, e abbiamo dormito
in una casa che avevamo allora in affitto. (Comunque, volendo dormire, si può chiedere al
bar della piazzetta di Precetto, o andare direttamente nel vecchio mulino in pietra,
trasformato in albergo).
Strade: belle le strade e gli ambienti che attraversano. Fuori dal mondo e dal tempo la
stradina bianca che dalla Flaminia arriva in Valnerina.
19 agosto
Continuando lungo la nota Flaminia siamo arrivati a Roma.
(Stefania, estate '97)
mappe:
Ascoli Piceno
Ferentillo
Fiastra
Flaminia
Passo Lanciano
Recanati
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