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IL
RADUNO INTERNAZIONALE 2001 DELLA W.I.M.A. (Women's International
Motorcycle Association)
Castellar, Andalucia
22-28 Luglio 2001
Tre
sono le motocicliste britanniche che sono partite per il raduno
internazionale della WIMA tenutosi la scorsa estate in Spagna:
Rowena, che sta allestendo il nuovo sito internazionale per
la WIMA, Pat che sta organizzando il raduno 2003 in Inghilterra,
e Sheonagh, presdente della associazione e ch ha fatto questo
breve report sulla loro avventura.
"Abbiamo
preso il traghetto da Portsmouth nel sud dell'Inghilterra,
fino a Bilbao nel nord della Spagna. Il resto del viaggio,
l'abbiamo fatto in sella alle nostre moto.
Le
strade che attraversavano il paese da nord a sud erano mervaigliose
e terribili, ed il paesaggio stupendo. Faceva caldo, ma non
troppo. Ro portava la sua Ducati 750SS e Pat il CBR600. Io
invece avevo il mio Bandit 600, che per questo viaggio si
è rivelato molto più adatto delle loro sportive,
che soffrivano parecchio sulle strade dissestate (forse è
per questo che sono cinque anni che ce l'ho e me lo tengo!)
Durante
il raduno avevo un gran da fare, essendo una delle poche dell'organizzazione
(eravamo un'équipe di solo 4 persone!)

I
punti salienti del raduno:
-
una bellissima piscina sul posto, c'erano tantissimi giochi
dentro l'acqua - immaginatevi due materassi pneumatici, uno
sopra l'altro, con tre persone sopra, e poi dover gareggiare
così da un lato all'altro della piscina (è più
difficile di quanto sembra a sentirlo raccontato)
-
cavalli, muli, cani, pavoni, polli e altri animali sul sito
del campeggio. All'asinello piaceva grattarsi contro le moto!
-
una rumorosa processione motorizzata dentro la città-ospite
Castellar. Il sindaco mi ha consegnato un GRANDE TROFEO DI
VETRO (che ho donato a WIMA Spagna)
-
abbiamo tirato le nostre moto sulla pista d'atterraggio dell'aeroporto
di Gibraltar due volte. Esiste una sola strada tra la Spagna
e Gibraltar, per cui hanno dovuto fermare il traffico mentre
ci toglievamo questo sfizio! (era tutto ufficiale però
- abbiamo ottenuto il permesso di farlo dopo ben 6 mesi di
trattative). Per fortuna, non c'erano aerei che tentavano
di atterrare mentre eravamo lì!
-
la gita in giornata in Marocco - purtroppo ero troppo impeganta
per parteciparvi - ma pare che molte hanno cavalcato dei camelli
-
la serata culturale, dove ciascun paese ha fatto uno spettacolino
che rappresentava la propria nazione; qua mi sono un po' confusa,
perché gli Olandesi hanno fatto una dimostrazione di
origami?
-
la fondazione di WIMA Spagna con 43 membri!
Ro,
Pat ed io avevamo deciso di lasciare il campeggio sabato,
ma il Ducati di Ro è cascato e il serbatoio ha cominciato
a perdere. Nella nostra fredda Inghilterra usiamo il chewing-gum
per chiudere i buchi, e decidemmo di provare con la gomma
spagnola in calda Spagna. Ha funzionato? NO! Sull'autostrada
vicino a Marbella il serbatoio ha cominiciato a gocciolare
così di brutto che abbiamo dovuto cercare un'officina.
Ro e io ci siamo messe in cerca di un negozio per comprare
della pasta di metallo per saldare il serbatoio, mentre Pat
rimaneva indietro per ripulire la moto dal bubble gum. Tutto
ad un tratto ho dovuto imparare lo spagnolo!
La riparazione fu perfetta e ci siamo avviate verso nord,
evitando per un pelo di trovarci nei nubifragi che colpirono
la costa. Siamo quasi rimaste coinvolte in una tempesta di
sabbia nel mezzo della Spagna, ma l'abbiamo vista arrivare
e ci siamo rifugiate in un café.
Ancora
panorami mozzafiato e strade deserte, e faceva sempre più
caldo, quasi 40 gradi. Ci siamo levate i caschi ed i giubbotti,
e ci siamo versate dell'acqua gelida in testa e adosso, prima
di ricoprirci. Dopo mezz'ora era già di nuovo tutto
asciutto. Per fortuna era un caldo secco e non umido. Noi
comunque andiamo sempre bardate, con tutte le protezioni.
Siamo
arrivate ai Pirenei - la grande catena montagnosa tra la Spagna
e la Francia - e il cambio di paesaggio era sconvolgente:
sul versante spagnolo, caldo, marrone, secco. Invece sul versante
francese, caldo, umido e verde - un clima diversissimo a distanza
di soli 20 minuti.
Il
traffico è anche molto peggiorato, eravamo nel mezzo
dell'alta stagione e delle festività francesi, ma siamo
sopravvissute; arrivate a Le Havre (nel nord della Francia)
siamo salite sul traghetto per casa.
Sapete
la cosa più incredibile dell'intero viaggio (4300km)?
Non abbiamo usato i nostri antipioggia nemmeno una volta!
Venite
numerose al nostro prossimo raduno nella Repubblica Ceca.
Saremo in una foresta a ca. 85km da Praga, una delle più
belle città d'Europa. Ci vediamo lì, mi raccomando!"
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