VIAGGI
e WEEK END: CHIANTI E DINTORNI
Trattamento rilassante per motocicliste
Avete
bisogno di staccare la spina? Cercate un posto dove rilassarvi,
per ritrovare la giusta dimensione, magari vi occorre una
pausa di riflessione? Gli occhi hanno guardato il monitor
del pc troppo a lungo e siete in cerca di nuovi orizzonti?
La vostra moto ha sofferto troppo del traffico cittadino e
volete farle respirare strade gentili, ghiotte curve, asfalto
generoso?
Ecco, mettete a bollire questi stati d’animo insieme ad un
lungo week end col ponte (ma anche una settimana di ferie,
non sarà mai troppa!), fate una telefonata alla
Motolocanda per avvisare Angelita che
vi prepari una camera.
Mescolate
il tutto con un pizzico di spirito di avventura e disponetevi
in strada con la vostra fida cavalcatura, un bagaglio essenziale
ed una mappa stradale della Toscana. Finalmente: partite!
L’idea è di fare base alla Motolocanda, che si trova a Lucardo
Alto, una frazione di Montespertoli), per compiere
escursioni giornaliere nei dintorni.
Per raggiungere Lucardo Alto:
Opzione 1: All’uscita Poggibonsi Nord del raccordo Firenze-Siena,
dirigete il muso verso Tavarnelle
in Val di Pesa (percorrendo un tratto della SS2, passando
per Barberino Val d’Elsa);
Opzione 2 (per chi ha fretta di arrivare): sempre dal raccordo
Firenze-Siena, uscite a San Donato, seguire per Morrocco e
poi per Tavarnelle in Val di Pesa Raggiunta Tavarnelle seguite
per Marcialla, e poi per Fiano in direzione Montespertoli
(attenzione alle rotatorie, ce n’è un’infinità: in molti casi
la direzione giusta è “tutte le direzioni”! Tenete d’occhio
anche i limiti di velocità, ci sono postazioni fisse di autovelox
un po’ ovunque), ed ecco che vi troverete ad attraversare
Lucardo.
Prendete quella stradina a destra che sale ripida e sembra
scomparire nel bosco… ma che in realtà porta al Borgo di Lucardo.
Vi troverete in una grande rotonda sterrata, con tanto di
prato e fontanella. Da un lato avete la rocca del Borgo medievale,
dall’altro la chiesa, a destra il casale di Angelita e Daniele
(quasi di sicuro troverete già qualche moto parcheggiata),
a sinistra il belvedere.
La
Motolocanda è un’antica villa che mantiene
tutt’ora il suo carattere austero e un po’ misterioso. Soffitti
altissimi con travi a vista, ampie stanze affrescate, ed
un salone che pare un teatro d’altri tempi, con tante porte
che vi si affacciano, e che si presta a lunghe tavolate
degne di memorabili banchetti. La motolocandiera Angelita
col il suo degno consorte Daniele, e la piccola Vittoria,
saranno lì ad accogliervi, con quel savoir-faire e quella
discrezione del vero ospite, che è sempre a vostra disposizione,
senza invadere la vostra privacy.
Itinerari
consigliati - tanto poi i motolocandieri ve ne
sapranno indicare altrettanti, se non di più, diversi e
bellissimi, secondo l’ispirazione del momento:
Menzione d’onore per la SS 222 Chiantigiana,
partendo da Siena, passando per Quercegrossa e Castellina
in Chianti, girando poi verso Poggibonsi. Questo percorso
- solitamente segnalato in verde nelle cartine, in quanto
particolarmente bello-, meriterebbe già di per sé le cinque
stelle nella guida del buon mototurista amante delle curve…
quindi vedete un po’ cosa potete fare! ;-)
Visto
che ci siete, vale la pena andare a dare un’occhiata all’Abbazia
di San Galgano ed attiguo Eremo di Montesiepi,
con la famosa “spada nella roccia”, raggiungibile direttamente
da Siena percorrendo la SS73, che passa per Rosia; a Chiusdino
svolta a destra sulla 441 Massetana fino all’abbazia. In alternativa,
per godervi un po’ di verdi colline e fitti boschi, da Poggibonsi
seguite per Colle Val d’Elsa e da qui prendete la SS541, che
corre per buoni tratti parallela al fiume Elsa, per ricongiungersi
con la stessa SS73 più avanti (ca. 70 km).
Consigliamo di fare una capatina nella strada del Chianti
dei colli Fiorentini
(eh si, perché di Chianti non ce n’è mica uno solo: c’è quello
dei colli senesi, quello dei colli fiorentini, il famoso Gallo
Nero, il Chianti Putto, insomma, ahi voglia!): Tavarnelle
- Morrocco - Greve in Chianti; da qui si segue la SS 222 passando
per Panzano, Pietrafitta, fino al bivio per Castellina – Radda,
girare a sinistra per Radda in Chianti. Superato Radda seguire
per la S 408 fino a Siena. Questo percorso è immerso tra colline
coltivate e boschi, disseminati da rocche e castelli, ed i
paesini sono uno più carino dell’altro.
Non
partite senza aver visto le Crete senesi:
colori spiazzanti, scenari da cartolina, offrono punti di
vista totalmente diversi all’andata e al ritorno. Da Siena
seguire la S 438 passando per Taverne d’Arbia, fino ad Asciano,
proseguire per la S 451 fino all’Abbazia di Monte Oliveto
Maggiore (vale una sosta per rinfrescarsi e per una visita).
Se siete partiti di buon mattino e l’andatura è di quelle
che si vuole godere il panorama, consigliamo di dirigervi
verso sud da Siena sulla la SS2, passando per Buonconvento,
fino al bivio a destra per Montalcino, patria
del famoso Brunello. Di
qui potete proseguire in direzione Monte Amiata, fino a Castelnuovo
dell’Abate, per rientrare verso Castiglione d’Orcia e San
Quirico d’Orcia, di nuovo sulla SS 2. A questo punto è d’obbligo
una visita a Pienza ed eventualmente a Montepulciano,
ritornando poi brevemente sui vostri passi, per raggiungere
di nuovo la zona delle Crete ed Asciano passando per stradine
meno note. Per quanto in alcuni punti il fondo stradale non
sia perfettamente pulito, costringendo ad andature molto turistiche,
il panorama vi ripagherà.
Infine, ciliegina sulla torta: fare rotta verso il mar Tirreno
può rivelarsi molto vario, soprattutto se ci si propone di
passare per San Gimignano e Volterra
(S 68),
e poi girare sulla S 439 per Pomarance e Larderello,
famoso per i suoi soffioni boraciferi (che noi però non vediamo
poiché i gas vengono convogliati in enormi tubi che attraversano
tutta la regione, verso l’imponente centrale). Tappa obbligata
alla sorprendente quanto inattesa sobria bellezza di Massa
Marittima (che non è sul mare, anzi!); per fortuna però da
qui a Follonica è un attimo! :-)
Buona strada e buon relax!
Alessandra
Sisto
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