| ElefantenTreffen
L'Elefantentreffen
di Tiziana
3600
km di pura follia, tra monti e valli, col sole con la pioggia
neve e nebbia, con temperature che toccavano i 10 gradi sopra
lo zero e i 10 sotto lo zero...
Itinerario
mercoledi
26/01/2011 Monopoli-Napoli 300 km
- giovedi
27/01/2011 Napoli-Bolzano 840
- venerdi
28/01/2011 Bolzano-Solla (Germania) location del raduno
500 km
- sabato
sosta raduno
- domenica
30/01/2011 Solla (Germania)-Modena (ci siamo femati causa
nevicata tra roncobilaccio/barberino) 700 km
- lunedi
31/01/2011 Modena-Napoli 620 km
- Martedi
1/02/2011 Napoli-Monopoli 300 km, alle 12.00 ero a casa
L’elefantentreffen
l’ho visto e un po l’ho vissuto... sì perché
le cose vanno viste toccate. La medaglietta la devi andare
a prendere tu con le tue mani.
L’elefantentreffen cos'è? Io lo definirei una
meravigliosa follia tra l'umano e il disumano, tra il presente
e il passato, tra quello che i nostri avi hanno vissuto e
quello che i nostri figli mai vivranno... e forse ne sentiranno
lontanamente parlare.
L'elefantentreffen cos'è? E' quello che siamo stati
tanto tempo fa e che mai torneremo ad essere. Oramai dormiamo
in stabili di cemento e non più in tende o capanne
o strutture di primo accampamento... oramai per far uscire
acqua dai rubinetti non giriamo neanche più una manopola
ma con le fotocellule l'acqua vien fuori automaticamente.
Oramai anche quando andiamo al bagno non dobbiamo tirare più
lo sciacquone. Cucinare? basta appoggiare il tegame sul fornello
che la serpentina si attiva da sola. Tutto questo all'elefantentreffen
non c'è, non esiste, non è previsto, calcolato...
anzi è censurato. Annullato tutto censurato quello
che oggi è confort, quello che oggi ci ha reso bionici,
privi di sangue, privi di spirito di sopravvivenza...
L'elefantentreffen
è sopravvivenza sì... L'uomo è nato dalla
terra e alla terra tornerà...
Andare all'elefante è come voler tornare misticamente
allo stato naturale di ognuno di noi, svincolandosi dal modo
comune di vivere.
E'
un mettersi alla prova col freddo, con la mente, con la voglia
di aggregazione. In quella fossa puoi startene a guardare
lo spettacolo o puoi essere parte integrante, ma comunque
sei, perché ci sei andato, ci sei arrivato... cavolo
sì, ci sei arrivato nonostante le tremila paure della
partenza, quando hai ingranato la prima marcia di quel lungo
viaggio e ancora pronunciavi tra te e la moto: "ma ando
cavolo sto andando?" :)
L’elefantentreffen è spruzzata di follia sulla
tua vita che spesso si colora di grigio di ansie e tribolazioni.
C'è chi cerca la propria essenza nella quotidianità
e chi invece in piccole dosi di follia, nel conoscere il limite
non della propria moto ma il proprio limite, se un limite
c’è.
Andare
all'elefantentreffen è anche voler prendere coscenza
che, oltre se stessi, c'è un mondo umano che la pensa
e che vive diversamente. Puoi osservare altri visi di altro
colore, altri abiti, altri modi di fare, puoi ammirare l'ingegno
umano che - con pochi ferri e pochi attrezzi conservati in
scantinati vecchi e umidi - elaborano con passione motori
storici e mantengono in vita la storia che le loro moto raccontano.
L'elefantentreffen è vita, sì vita che si mantiene
in vita grazie all'essenza dell'essere umano, che negli anni
si sfaccetta di una miriade di colori se glielo permetterai.
Grazie
Elefantino... ho capito che nulla mi spaventa e che la mia
passione non conosce limiti.
Tiziana


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