| Sicilia La Sicilia "fuori stagione" è magnifica
(nell'Agrigentino i mandorli a dicembre iniziano già a fiorire!).
Con la nave da Genova
sbarchiamo a Palermo, autostrada in direzione Catania passando da Enna. Usciamo ad Agira e
da qui risaliamo fino a Nissoria, dove rimaniamo due giorni - per capodanno e
pioggia incessante - all'agriturismo Isola Felice di Ignazio, prezzi bassi e buon cibo
(due notti, cenone dell'ultimo, pranzo, cena e due colazioni Lit. 135.000).
Partenza da Nissoria con destinazione Siracusa, originariamente avevamo programmato
Catania, ma il tempo è veramente brutto e decidiamo di tagliare una tappa (sosta di una
notte), 143 km tutti sotto un'acqua bestiale. Sosta all'Hotel Milano (25.000 Lit. a
persona). Visita serale all'isola di Ortigia, molto bella, veramente particolare il
duomo costruito sopra ad un antico tempio Greco.
Dopo Siracusa
(tentata visita al museo archeologico ma... era chiuso!), ripieghiamo verso il teatro
Greco e l'orecchio di Dionisio.
Ripartiamo verso sud direzione Marzamemi, Km 87, incontriamo un ragazzo di Siracusa
(Andrea) che con la sua Transalp ci accompagnerà fino a questo grazioso paesino di
pescatori. Scopriremo casualmente che l'albergo che ci ha ospitato è stata la base della
troupe che ha girato il film di G. Salvadores Sud. L'albergatore è così gentile e
premuroso che ci fa chiudere tutte le moto nel suo garage. La sera ceniamo in un locale
veramente particolare che era probabilmente una vecchia pescheria, ed ora contiene diverse
vasche con pesci vivi che vengono pescati al momento sulla base delle ordinazioni, più
fresco di così!!!
Ripartiamo costeggiando la parte più a sud della Sicilia e risaliamo verso Scicli, Modica
(ottimi i cannoli del Caffé dell'Arte, www.ragusaonline.com/dolcevita), Ragusa. Visti i
pochi giorni che ci rimangono alla fine della vacanza, decidiamo di tirare avanti fino ad
Agrigento, attraversiamo quindi Comiso, Vittoria, Gela, Licata e finalmente arriviamo ad Agrigento
di sera: uno spettacolo veramente fantastico, la Valle dei Templi con una luna piena che
sta sorgendo giusto dietro il tempio della Concordia; credo che uno spettacolo così
capiti raramente, e noi eravamo lì a godercelo (a volerlo fare apposta non ci saremmo
riusciti!).
Trovare una sistemazione
modesta ed economica ad Agrigento non è cosa semplice. Ci fermiamo due notti ad
Agrigento, ci sono veramente tante cose da vedere, così tagliamo un'altra tappa, Trapani.
Valeva veramente la pena di fermarsi, i templi visti di giorno, al tramonto e poi di notte
sembrano trasformarsi, e diventare sempre più belli. Ceniamo al ristorante il Molo, e
beviamo tutti un po troppo, ma tanto le moto sono in albergo e quindi non ci sono
pericoli!.
Partenza per Selinunte passando da Sciacca, visita ai templi e all'Acropoli, poi
due ore di relax in spiaggia, non esagero ma c'erano almeno 20 gradi. Risaliamo poi verso
Castelvetrano, Gibellina vecchia e nuova, la valle del Belice (che effetto ci ha fatto
vedere una enorme colata di cemento a simboleggiare le rovine dell'abitato distrutto dal
terremoto del '68). Troviamo molti cartelli di strade interrotte e con frane, sembra quasi
che qui non viva più nessuno e che sia stato abbandonato tutto, anche la manutenzione
delle strade. Ci capita di fare anche diversi punti sterrati e ricoperti di fango, sono
gli effetti delle piogge torrenziali dei giorni precedenti. Saliamo attraverso Salemi fino
al tempio di Segesta, e solo grazie alla simpatia di un custode riusciamo velocemente a
visitare anche l'ultimo tempio. Infine prendiamo l'autostrada e ci spostiamo su, fino a
Palermo dove cè la Nave Splendid GNV che ci aspetta per riportarci a Genova.
Un consiglio a chi può: visitate la Sicilia, e possibilmente in periodi non caldi,
scoprirete cose stupende.
Elio |