| Svizzera
Concorso
dei passi svizzeri - Tour des Cols 2000 - di Simona
Cavalli e Paolo Nichele
Viaggio
in Svizzera, ovvero come essere non lontano da casa ma con
lo stesso clima della Scandinavia.
Caccia
al tesoro
I
primo problema da risolvere è stato quello della
caccia al passo
Per
i nomi più prestigiosi, più o meno una ventina,
non è difficile... il bello viene quando bisogna trovare
gli altri 60.
La
carta stradale (n° 927) Michelin 1:400.000 della Svizzera
non è sufficiente, soprattutto per la parte nord del
paese, per cui è stato indispensabile l'acquisto anche
di una 1:200.000, sempre Michelin (n°216); l'atlante Italia-Nord
1:200.000 del Touring Club Italiano copre invece molto bene
la parte meridonale svizzera. La carta 1:400.000 è
però indispensabile per la visione d'insieme, in modo
particolare quando si viaggia in Svizzera: non è infatti
così evidente capire la direzione da prendere.
La
caccia al passo mi ha richiesto 15 giorni di lavoro serale,
circa 2 ore ogni sera.
Il
secondo problema da affrontare è stato quello della
costruzione del percorso, ovvero come "toccare
tutti i passi senza fare due volte la stessa tratta"...
per capirci un bel problema di "shortest path".
Il
terzo quello di dividere i percorsi in tratte giornaliere
sopportabili, mirando di trovarsi per la notte in
prossimità di qualche centro abitato con qualche "alberghetto"
o "zimmer frei", quindi ricercare tramite Internet
delle possibili soluzioni, con prezzi e indirizzi alla mano.
Per
concludere questo prologo, abbiamo finito con il distribuire
gli 80 passi svizzeri in 4 tranches: una piccola parte di
passi (7) in occasione del motoraduno internazinale dello
Stelvio, un'altra piccola parte (4) la domenica succesiva,
il numero più cospicuo, 63, in 15 giorni tra fine Luglio
e l'inizio di Agosto ed in fine, gli ultimi 6, il giorno dopo
Ferragosto 2000.
Le
moto
Le
motociclette utilizzate sono state la mia VF500F Honda a la
VFR 800 Honda di mio marito. Le prime due tranches e l'ultima,
sono state accompagnate dal GS 100 BMW del fedele Federico,
nostro amico di lunga data.
Simona
VF500F
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